Andrea
Matranga nasce a Palermo nel 1968 da una famiglia molto conosciuta
in città per l'ottima levatura culturale del padre.
Ultimo di 5 figli, cresce
in fretta nel Paesino fuori città, Isola delle Femmine (in provincia di
Palermo), dove la sua famiglia si trasferisce quando Andrea ha appena 4 anni.
Questo Paese marinaro
rimarrà per sempre presente nel suo cuore e influenzerà notevolmente la sua
vita e successivamente anche la sua “cucina”.
Tutto ciò si può notare
nelle elaborazioni di alcune sue ricette (come “la scogliera e i suoi elementi”
o “l’essenza” e “ricordi isolati”) in cui Andrea evoca ricordi d’infanzia
legati proprio a questo Paese. La sua infanzia trascorre all’insegna dello
sport, oltre che dello studio, dedicandosi anima e corpo alla pallavolo,
arrivando (a costo di enormi sacrifici) a giocare in A2 a livello
professionistico. La sua carriera di cuoco inizia quasi per caso nel 1989, dopo
aver ottenuto la maturità di geometra e
si divide in due fasi. La prima fase che lui ama definire “di Spada” e la
seconda “di Fioretto”. Egli si trova casualmente al ristorante di un amico che,
in difficoltà, gli chiese aiuto in cucina. Solo allora intuì che quella era la
sua strada.
Comincia così la sua avventura in diversi
ristoranti della città. Da autodidatta comincia a leggere testi di noti chef,
studia in ogni momento libero che gli resta, spesso anche la notte.
Di giorno si reca presso alcuni panifici per
imparare la tecnica della panificazione da forno e non solo quella da ristorante;
dopo circa 4 mesi frequenta un bar-pasticceria: si chiude in laboratorio con il
capo pasticcere e per altri 5 mesi continua a imparare come si fa la
pasticceria da banco, seguono sempre per brevi periodi i lavori in
osterie/locande per sentire “l’odore
della cucina che esce dalle mattonelle”.
Tutto ciò per apprendere
vecchie tecniche e i “trucchi del mestiere”, rielaborandoli e creando una sua
filosofia gastronomica che comincia a testare nei ristoranti di fascia medio-alta. Dalle esperienze nei ristoranti,
Andrea decide di imparare un'altra tecnica di cucina, L cucina dei grandi
numeri quella utilizzata nei villaggi vacanze,(come “Mediterranèe, “Ventaclub”,
ecc). Inizia con molta umiltà dal basso ottenendo un incarico come capo-partita
ma nell’arco di due stagioni diventa
executive chef.
Nei villaggi ha a che fare
con “grandi numeri” di clienti ottenendo per ben due volte di seguito il
riconoscimento (da parte loro) come “migliore cucina al mondo” della catena di
villaggi “Valtur”. Tappa fondamentale per Andrea perché questa esperienza lo ha
fatto crescere come uomo e come professionista insegnandogli la gestione del
personale di cucina (30/40 uomini di brigata), l’organizzazione dei buffet, la
collaborazione con un ufficio economato etc… Ma lavorando nei villaggi (anche
se non si è obbligati) si deve pur far “vita da villaggio” partecipando a
rappresentazioni teatrali, giochi ,
interagendo con i clienti etc. Così, alla fine di questo periodo, Andrea si
sente appagato e decide che è giunta l’ora di passare ad una fase nuova per la
sua carriera .
E’ arrivato il momento di
mettere in pratica tutto ciò che ha appreso fino ad ora per iniziare la fase
“del fioretto”, in cui si predilige maggiormente la cura del particolare e dei
dettagli oltre alla ricerca continua dell’eccellenza delle materie prime ;
accantonando quindi il lavoro “di spada” in cui non si va tanto per il sottile.
Nell'agosto 2006 Andrea
viene contattato da un magnate giapponese, Dott. Fukuscima, proprietario di un
noto ristorante Italiano in Giappone (“ La Cascina “), il quale gli propone di fare lo chef
per il suo ristorante. Andrea non se lo fa ripetere due volte, parte
immediatamente per il Giappone dove si
confronta con una realtà totalmente differente dalla sua.
Inizialmente questa differenza ha un’
influenza negativa su di lui perché non riesce a capire molte delle loro
abitudini e consuetudini ma poi non solo si adatta alla loro vita , anzi ne
prende spunto e si arricchisce notevolmente della loro cultura e tecnica
gastronomica raffinando la sua cucina. Nell’Agosto 2008 Andrea pubblica il suo
primo libro di cucina tradizionale Siciliana, che prende il nome dal suo blog
“Cuciniamo insieme ad Andrea”,e che ha avuto uno straordinario successo Inizia
così un’ ulteriore fase che vede Andrea impegnato in studi di nuove tecniche
gastronomiche, che lo portano sostanzialmente a trasformare i propri ricordi e
le emozioni della sua infanzia , e non solo, in pietanze pertanto uniche,
capaci di raccontare la sua storia personale, passando dalla cucina
tradizionale alla cucina “emozionale”.
Come Andrea usa spesso
dire: “assaggiare un mio piatto è come mordere un pochino della mia anima” Nel
Luglio del 2009 mentre Andrea si trovava in Australia per fornire una
consulenza per l’apertura di un ristorante Andrea riceve una telefonata dalla
Endemol che lo scrittura per la nota trasmissione televisiva di RAI 1 “La prova
del cuoco” Andrea accetta e realizza 25
dirette con la critica che si giudica l’anno di maggior qualità del programma
dalla sua nascita .
Esperienza fantastica che Andrea porterà sempre nel cuore.
Andrea Vanta la collaborazione con grandi chef Italiani come Vissani, Bertol,
Boglione, e stranieri come il giapponese Terrashima Ad oggi Andrea Ha
pubblicato un secondo libro dal titolo “Viaggio tra emozioni e sapori” dove
viene messa in risalto la cucina tecno emozionale di Andrea inoltre continua la
sua consulenza per alcuni ristoranti Italiani e Internazionali e il suo sogno nel cassetto… non lo dice altrimenti i sogni non si avverano !











