Chef Bruno Ferrari Vita da Chef

Chef Bruno Ferrari

 

 

Nato a Guardiagrele il 3 luglio 1981, fin da bambino dimostra una grande passione per il cibo (arrotondandosi per bene). Giunta l’età per scegliere che cosa fare da grande, si iscrive senza esitazioni all’Istituto Alberghiero di Villa S.Maria (Ch), scuola di cucina rinomata in tutta Italia. 
Riesce sin da giovane a conciliare studi e lavoro, iniziando a lavorare a 13 anni come commis di cucina presso il noto ristorante del suo mentore professionale nonchè insegnante scolastico, Nicola D’Alonzo, dove nasce la vera passione per la cucina. 
Ma vista la sua scarsa esperienza e la scarsa offerta di lavoro che proponevano i ristoranti della sua città natale, rinuncia per qualche anno alla cucina e trova lavoro come cameriere. Fino all’età di 17 anni amplia le sue esperienze lavorando in decine di strutture di accoglienza, dagli hotel, ai ristoranti, pizzerie, trattorie e agriturismi. 
A 18 anni, gli viene offerto il suo primo vero lavoro presso un ristorante del suo paese di recentissima apertura: ” La Grotta dei Raselli”. In questo locale rientra finalmente in cucina per lavorare di nuovo tra i fornelli con mansione di commis. Dopo meno di due anni era già sous-chef. 
Ma la sua voglia di imparare e la passione maturata in quella struttura lo portano a fare un salto di qualità: si propone presso il Grand Hotel Berti 5 stelle di Marina Silvi, dove viene immediatamente accettato. Per tre anni lavora in questa struttura di grande prestigio acquisendo nuove esperienze e raffinando le sue capacità naturali. 
Nello stesso locale, in assenza dell’executive chef Claudio Sabatini, gestisce per la prima volta un team di 17 persone. Ma, non ancora soddisfatto dei risultati raggiunti, decide di abbandonare la strada più semplice dello Chef dipendente per di diventare ristoratore in proprio. A soli 22 anni apre nel suo piccolo paese il ristorante Parco della Maiella, dove propone una cucina creativa che, nettamente in anticipo sulle mode e sui tempi, oltrepassava ogni immaginazione. 
Dopo soli 9 mesi di attività, le sue creazioni si meritano una recensione sulla famigerata guida Rossa della Michelin. 
In poco tempo iniziano ad arrivare altre gratificazioni: il Corriere della Sera e dall’Associazione Cuochi Italiana lo nominano lo Chef Ristoratore più giovane e creativo d’Italia. Tutt’ora detiene il record di Chef stellato più giovane d’Italia. Grandi testate giornalistiche (Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa) e riviste patinate si contendono la sua attenzione. Divenuto un vero fenomeno mediatico, il 23 settembre 2006, viene contattato anche dalla Rai che lo vuole per il suo speciale dedicato alla cucina creativa. Dopo la diretta di Uno Mattina, piovono le  recensioni sulle guide come il Gambero Rosso, la Veronelli, La Touring e Alice. 
Non contento del successo ottenuto, agli inizi del 2007 apre una gastronomia da asporto a pochi chilometri dal suo ristorante, la “Gastronomia Bruno Ferrari” dove offriva alla sua clientela cucina creativa e tipica da asporto. Tra le portate più richieste  una selezione di 20 tipi di pane aromatizzato, una selezione di paste all’uovo fatte in casa, dolci e torte da asporto, il tutto preparato con la stessa eccellente dedizione dei piatti del suo ristorante. La Gastronomia,  diventa il suo modo di offrire le sue creazioni anche a chi non aveva il tempo di sedersi nelle sale del suo ristorante.
A causa di piccole insoddisfazioni professionali che gli impedivano di esprimersi al meglio, decide in seguito di terminare la sua attività di ristoratore.
Nel marzo del 2007, un contatto con l’Ambasciatore polacco a Roma, lo fa volare a Varsawia dove tiene un corso di perfezionamento alla brigata del Marriot della capitale polacca, dedicato alla cucina creativa e tradizionale italiana.
Tornato in patria, si dedica alla consulenza professionale nell’avviamento di nuovi locali come ristoranti, hotel, agriturismi e wine bar tra Torino, Milano, Roma, Firenze e Napoli. I grandi successi ottenuti, attirano su di lui l’attenzione del prestigiosissimo ristorante Wien Turin di Zurigo, da poco sul mercato e alla ricerca di un forte inizio.
Trasferitosi in Svizzera, dopo soli 4 mesi di lavoro, si guadagna una recensione sulla famigerata rivista europea di alta cucina  Salz & Pfeffer e pochi mesi dopo il ristorante ottiene la sua prima citazione sulla Guida Michelin.
L’inserimento sulla Guida e le recensioni che seguono lo portano a tenere corsi di cucina molecolare e fusion presso due strutture alberghiere di Lugano con le quali tutt’ora collabora.
Dalla metà del 2009 è tornato in Italia, fermandosi in Piemonte, presso il Castello di Montaldo hotel e restaurant 4 stelle a Montaldo Torinese (To), con mansione di Chef Executive, dove gestisce  i 3 ristoranti all interno.




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