Chef Francesco Russo Vita da Chef

Chef Francesco Russo

Nasce nel cuore dell’agro nocerino sarnese ,terra del pomodoro San Marzano , del pomodorino di Corbara , del cipollotto nocerino  , e di tante altre eccellenze , ed anche  zona ricca di antiche tradizioni culinarie e religiose . dopo gli studi alla scuola alberghiera intraprende lavori in ristoranti ed alberghi in giro per l’Italia , per acquisire maggiore confidenza con gli alimenti . in giovane età decide di affrontare un’esperienza più importante a livello qualitativo , che lo porta a spostarsi per qualche tempo ad Imola , al San Domenico , che vanta molti meriti e riconoscimenti , oltre alle due stelle Michelin , ottenute grazie al lavoro eccellente dello chef Valentino Marcattilii .
Al ritorno da quest’esperienza è Nico Atrigna , attuale chef de Le Logge di Siena che lo riporta alle sue origini in Campania , come secondo chef alla guida di un albergo , che vanta la consulenza di Gianfranco Vissani .
Francesco cerca di apprendere il più possibile da questi maestri , imparando cotture nuove , e sperimentando abbinamenti per lui sconosciuti , stendendo così le basi per una tipologia di cucina che si sposi bene col suo essere campano .
I suoi studi non si fermano alla scuola alberghiera , ma continuano attraverso stage  , corsi di formazione , e master tenuti da esperti del settore .
È nel 2007 che inizia la sua esperienza come executive chef all’hotel Raito , della Ragosta Hotel Collection . nasce qui una brigata di 15 cappelli bianche che si dividono in tre cucine e cinque punti ristorativi . la voglia di conoscere , lo porta nel 2008  a fare un’esperienza a Londra , al Four Seasons di Canary Wharf  , guidato dallo chef Marco Bax , dove apprende varie tecniche di gestione dei reparti di grandi alberghi e compagnie internazionali .
Non manca la passione per la terra vera e propria : quando ha tempo ama coltivare e sperimentare , sia sui terrazzamenti dell’albergo  che in un terreno di sua proprietà , seguendo la stagionalità dei prodotti , come la raccolta delle olive , la vendemmia , e la potatura .
Nei suoi menu si ritrovano innovazione e tradizione , ma alla base c’è sempre l’attaccamento per la sua terra e per la cucina mediterranea
   

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