Piemonte Vini e Cantine

Isolabella della Croce

Scritto da lesaucier
Tra le colline dell’Alta Langa Astigiana, incastonata in un anfiteatro naturale a più di 500 metri sul livello del mare, Loazzolo è tra le più piccole DOC d’Italia.


“UN’AGRICOLTURA NON CONVENZIONALE

PER VINI BUONI COME UNA VOLTA”

 
 
La viticoltura sugli scoscesi versanti dell’anfiteatro di Borgo Isolabella è stata concepita quasi un secolo fa, con la sola forza delle braccia e quando l’unico aiuto per l’uomo era il bue: zappa, vanga e badile e poi le pietre più grosse, trasportate a braccia, servivano a costruire muri e case, rimaste nei secoli. 
Ancora oggi, per l’intensità dell’impianto, per la vicinanza dei filari, per le decise pendenze e per la preziosità stessa delle viti, la gestione della vigna è affidata quasi esclusivamente alle nostre braccia. L’impressione è che la Valdiserre di Loazzolo premi le ardue fatiche con risultati che ne rendono comprensione e ragione, ricordandoci l’antico motto degli Isolabella: ardua quae pulcra.
Nel mistero che l’uva consegna al vino, agiscono forze scientificamente imponderabili, come la bellezza del luogo, che ha guidato le nostre scelte. L’anfiteatro è profondo quasi cento metri, ed è roncato tra boschi selvaggi, da levante a ponente lungo oltre duecento metri nel versante superiore (volgendo lo sguardo sulla valle del Bormida). Se lasciamo calare le nostre emozioni nel mistero della bellezza, come radici di vigna che cercano in profondità il nutrimento più prezioso, sapremo toccare con i nostri sensi il “bello” che diventa reale e che trasferisce alla nostra vita anche il “buono”, attraverso i mirabili accadimenti della natura: luce ed umori che si concentrano in ogni piccolo acino così come l’esistenza si concentra nell’occhio e nello spirito dell’uomo. Kalos è la parola greca che traduce il bello ma anche il buono. Il nostro Kalos chiede di essere salvaguardato e noi ci sentiamo in dovere di rispettare questa richiesta, anche a prezzo di sforzi economici ed umani al di là della convenienza e della comodità.
 
Resistenza naturale: Micorrize, insettari, estratti vegetali. Isolabella conduce incoraggianti sperimentazioni per proteggere il vigneto in modo naturale da funghi (responsabili del marciume dei frutti), batteri e incursioni di insetti dannosi. Per quanto riguarda i funginei si ricorre alle micorrize, che sono strutture complesse costituite dalla stretta convivenza tra le radici di una pianta e il micelio di un fungo antagonista dei funghi nocivi; le micorrize possono essere distribuite nel terreno per l’incontro diretto con le radici e in simbiosi alle stesse migliorare l’assorbimento dei micro elementi sviluppando una maggiore resistenza naturale alle malattie funginee; o possono essere irrorate per via fogliare così da agire direttamente contro lo sviluppo delle principali malattie funginee. Contro gli insetti nocivi si usa l’insettario, un insieme di piccole “gabbie” distribuite lungo i filari che attirano insetti nocivi come quelli responsabili di tignola e flavescenza. La difesa dall’oidio e della peronospora è affidata a prodotti naturali a base di alghe ed estratti vegetali da distribuire per via fogliare in maniera da ispessire le bucce degli acini rendendoli più difficilmente aggredibili dai marciumi.
Per la difesa dalle erbe infestanti si ricorre ad onerose pratiche di sfalcio naturale delle erbe con trinciatura nell’interfila, con zappature, in modo da escludere il diserbo chimico e il conseguente inquinamento del terreno e delle falde acquifere. Questa è la via intrapresa alla ricerca di vini che possano essere apprezzati non solo per la correttezza formale, l’eccellenza o la straordinarietà, ma soprattutto per la fedeltà a quell’anima unica ed irripetibile del terroir, che una pratica rispettosa nel vigneto ed una sapiente arte di cantina hanno lasciato inalterata per il piacere dei nostri sensi. 
 

 I Vini

Bricco del Falco Monferrato D.O.C. uve Pinot nero

CARATTERISTICHE DEL VINO
Colore rosso rubino con evidenti riflessi granati, al naso troviamo note fruttate di ciliegia, mora, fragola, accompagnate da note floreali di rosa e viola e da quelle speziate di pepe bianco, chiodi di garofano e cannella. In bocca si apre la sua delicatezza ed eleganza gustativa fatta di un perfetto bilanciamento tra la vivacità del tannino e dall’acidità compensata dalla nota calda dell’alcool e dal finale amandorlato..

ABBINAMENTI
Una delle gioie del Pinot nero è la sua versatilità ad abbinarsi ad una vasta gamma di piatti, dagli antipasti semplici alle insalate ricche, ai piatti di pasta, al pesce come il salmone affumicato; adatto anche ai piatti più complessi e strutturati di carni bianche, come ad esempio lombata di maiale o pollo alla cacciatora con verdure arrosto, o con carni rosse, come le bistecche di vitello o il capriolo. Temperatura di servizio: 16 – 18° C.

Serena Barbera d’Asti D.O.C.G. Superiore

 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE 
L’uva viene raccolta a mano a completa maturazione, diraspata e pigiata delicatamente. La fermentazione del
mosto avviene in vinificatori orizzontali ad una temperatura controllata di 26° – 28° C.
Affinamento in botti da 25 hl di rovere francese per 12 mesi.


ABBINAMENTI 

La sua importante struttura, il suo carattere tipico Piemontese esaltante il frutto del Barbera lo rendono ideale coi primi piatti con sughi di carne elaborati e con secondi piatti di carni rosse alla brace, con gli stufati, gli arrosti e la selvaggina. Temperatura di servizo: 18-20° C.
CARATTERISTICHE DEL VINO 
Colore rosso rubino con bei riflessi viola, profumo fruttato, intenso, caratteristico. In bocca asciutto, sapido, fresco,di buona persistenza, gradevole e beverino.

Solìo di Valdiserre Loazzolo D.O.C

 
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE 
Fedele espressione della zona a D.O.C. di appartenenza,Loazzolo appunto, questo Moscato passito coniuga in sé tutte le possibilità espressive di un vitigno tanto delicato quanto complesso. Il suo intenso colore paglierino, con marcati riflessi dorati, prelude nettamente a quelle sensazioni ed armonie che si ritroveranno con estrema franchezza al naso ed in bocca. La sua ampia gamma espressiva arriva a toccare picchi emozionali decisamente elevati, in cui si riconoscono nettamente le note di frutta candita, albicocca sotto spirito, mela cotogna e fiori gialli appassiti. Suadente ed estremamente elegante la sua nota cerosa, figlia dell’appassimento e della struttura glicerica del vino. L’equilibrio raggiunto tra le componenti morbide e quelle acide ne garantisce l’estrema serbevolezza e lo rende sicuramente impattante dal punto di vista delle sensazioni gustative espresse. Proprio il ritorno gustativo riporta appieno le nuances ed i sentori percepiti al naso, esaltando ancor di più le note di frutta tropicale matura e di frutti canditi. Il contenuto grado alcolico e l’armonia evidenziata lo rendono estremamente versatile in tema di abbinamenti.
ABBINAMENTI
Interessante è il connubio con alcuni formaggi dalla leggera erborinatura o, di contro, con alcuni salami stagionati. Se da un lato, comunque, l’abbinamento storicamente adottato è quello con la pasticceria secca, è altrettanto vero che in presenza di vini di siffatta “forza emozionale” un assaggio in perfetta ed assoluta solitudine è il giusto premio che si consiglia di tributare loro.

Isolabella della Croce
Regione Caffi, 3 Loazzolo AT
Italy
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